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Sicilia Indipendente News

🎯 Il Tradimento della Rappresentanza: Quando Roma Comanda la Sicilia

April 2, 2025April 2, 2025 By admin

In un sistema politico sano, ogni popolo dovrebbe avere la possibilità di essere rappresentato da chi conosce la sua terra, le sue ferite e i suoi sogni. Ma in Italia, soprattutto in Sicilia, vige un meccanismo corrotto e strategico che consente ai partiti di occupare i seggi con “paracadutati” senza alcun legame col territorio.

Esempi vergognosi? Te ne diamo due. E sono emblematici.


🟥 Carlo Calenda: Il Senatore Romano del Collegio Siciliano

Nato a Roma, cresciuto tra i salotti buoni della capitale, Carlo Calenda è stato eletto nel 2022 nel collegio plurinominale Sicilia 1. Non ha mai vissuto in Sicilia, non la conosce, non l’ha servita. Eppure siede in Parlamento a nome dei siciliani.

Subito dopo l’elezione, Calenda ha attaccato lo Statuto Speciale Siciliano, definendolo una “iattura” e accusando la Sicilia di essere un peso per l’Italia. Ha parlato di “feudalesimo” e inefficienze, dimenticando che proprio lui è l’esempio lampante di un sistema feudale, dove i baroni politici decidono chi far eleggere, senza alcun rapporto con la volontà popolare locale.


🟥 Marta Fascina: La “Vedova Bianca” senza Radici

Ancora più clamoroso è il caso di Marta Fascina, compagna di Berlusconi. Nata in Calabria, cresciuta in Campania, mai vissuta in Sicilia, eletta nel collegio uninominale di Marsala. Non ha mai fatto campagna elettorale sul territorio.

Eppure ha vinto, grazie al nome che porta e al simbolo di partito. Interrogata sulla Sicilia, ha risposto che la conosceva da bambina perché suo padre la portava in vacanza. Questo sarebbe sufficiente per rappresentare un popolo intero?

No, è solo l’ennesimo insulto a un’isola trattata come colonia.


🟥 Altri Paracadutati della Vergogna

  • Stefania Craxi, figlia di Bettino Craxi, candidata in Sicilia senza mai aver fatto nulla per l’isola. Una candidatura imposta, come un marchio di potere e di continuità familiare mafiosa.
  • Vittorio Sgarbi, personaggio televisivo, saltellante tra collegi come un artista in tournée, senza rispetto per la rappresentanza. Candidato ovunque, tranne dove ha davvero radici.

🔥 Il Sistema Criminale della Politica Italiana

Questo meccanismo è reso possibile dal “Rosatellum”, la legge elettorale che permette ai partiti di:

  • candidare chi vogliono dove vogliono;
  • inserire lo stesso nome in più collegi;
  • far eleggere figure che nulla sanno del territorio;
  • premiare fedeltà e visibilità invece di competenza e radicamento.

In Sicilia si vota, ma a decidere chi rappresenta il popolo sono i capi partito da Roma o Milano. Il popolo è ridotto a comparsa. La democrazia è solo una sceneggiata.

Questi personaggi, una volta eletti, non fanno assolutamente nulla per la Sicilia. Non si vedono sul territorio, non ascoltano i cittadini, non portano avanti nessuna battaglia reale. Usano l’isola solo per conquistare un seggio e poi spariscono. Candidati che non sanno nulla della Sicilia, non la conoscono, non la vivono, e una volta eletti non fanno una beata minchia. Un sistema politico criminale, non democratico, che calpesta la volontà del popolo.


🚫 Basta Burattini, Basta Paracadutati

Questo sistema è una forma di colonialismo politico. Umilia la dignità dei siciliani, soffoca il merito, calpesta la memoria e la lotta di un popolo che ha secoli di storia, civiltà, cultura.

Siamo rappresentati da chi non ci conosce, non ci ascolta, e spesso ci disprezza. Da chi considera la Sicilia solo un campo di conquista, da sfruttare e poi dimenticare.


🟡🔴 Per un Parlamento Vero, per una Sicilia Libera

È ora che i siciliani si liberino da questi burattini del potere nazionale. Nessun popolo con 3.000 anni di civiltà dovrebbe farsi rappresentare da chi considera la Sicilia solo un trampolino per la carriera.

La Sicilia ha bisogno di rappresentanti siciliani, eletti dal popolo e radicati nella sua terra.

E se l’Italia non lo consente, allora sarà il popolo siciliano a riprendersi la sua voce. Anche con una nuova indipendenza.


⚫ Questa non è democrazia. È un sistema politico criminale. Perché nessuno può dirci con certezza nemmeno se prendono i voti dal popolo.

⚫ La Sicilia non è una colonia. La Sicilia è una Nazione.

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