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O STATUTO PER TUTTI O STATUTO PER NESSUNO

July 16, 2025 By admin

Mentre Carlo Calenda attacca pubblicamente lo Statuto Speciale della SICILIA, definendolo un peso o addirittura una “privilegiata anomalia”, altri politici SICILIANI come Ismaele La Vardera si affrettano a difenderlo, proclamandolo “una grande risorsa mai applicata”. Ma è proprio qui che nasce la grande ipocrisia che vogliamo smascherare.

Se, come dice La Vardera, lo Statuto non è mai stato applicato, come mai lui stesso è parlamentare regionale, stipendiato grazie a quello Statuto? Come mai gode di tutti i privilegi, le indennità, le pensioni d’oro e i vitalizi previsti proprio da quello Statuto? La verità è che lo Statuto Speciale è stato applicato eccome, ma solo nella parte che fa comodo ai politici, ai burocrati e agli apparati parassitari che dal 1946 hanno trasformato un diritto del popolo in un privilegio di casta.

Oggi, i vari Armao, Piscitello e altri volti noti del sistema politico-mafioso SICILIANO si stanno riciclando come paladini dello Statuto, cercando di coinvolgere movimenti indipendentisti e SICILIANISTI per salvarsi la poltrona. Ma dove erano quando hanno permesso che venissero rubati miliardi alla SICILIA? Dove sono oggi a difendere i 157 miliardi rubati ogni anno alla SICILIA? Dove sono mentre lo Stato sottrae alla nostra terra risorse, tasse, ricchezza e dignità?

Nel frattempo, il segretario della DC, Stefano Cirillo, ha dichiarato:

“Sento un forte imbarazzo per il silenzio di tutti gli eletti alla Camera e al Senato nei collegi SICILIANI di fronte alle gravi affermazioni di Carlo Calenda. Nessuna voce di dissenso, nessuna presa di posizione contro dichiarazioni che offendono la storia e l’identità della SICILIA”.

Ma la DC non difende lo Statuto per giustizia o amore per la SICILIA. Lo fa per paura di perdere il controllo della sanità, come avvenuto recentemente con la rimozione delle competenze a Luca Sammartino, esponente passato dalla Lega alla nuova DC di Totò Cuffaro. Controllare la sanità in SICILIA significa spendere miliardi senza reale controllo centrale, approfittando dello Statuto stesso. Ecco perché la sinistra nazionale chiede oggi l’abolizione dello Statuto: non per fare giustizia, ma per riprendersi il potere perso in SICILIA.

LA VERITÀ DEI NUMERI: COSA PERDE LA SICILIA OGNI ANNO

  1. 102 miliardi di euro: tasse e tributi prodotti in SICILIA ma trattenuti dallo Stato centrale.
  2. 17,73 miliardi di euro: valore annuale tra raffinazione del petrolio, esportazioni e royalties ridicole (330 milioni l’anno per risorse che valgono miliardi).
  3. 38 miliardi di euro: valore stimato del gas che passa ogni anno nei gasdotti Greenstream (Libia) e TransMed (Algeria), che attraversano la SICILIA ma non portano ricchezza ai SICILIANI. Anzi, attraversano territori densamente abitati senza alcuna misura di sicurezza, a pressioni altissime, rendendo l’intera SICILIA orientale un bersaglio potenziale in caso di attentati terroristici. Un rischio gravissimo per il quale la popolazione non riceve né compensazioni, né tutele.

Totale: 157,73 miliardi di euro ogni anno rubati alla SICILIA.

Con una vera applicazione dello Statuto, la SICILIA potrebbe:

  • Garantire carburante a 0,70 € al litro
  • Offrire sgravi fiscali reali alle imprese locali
  • Pagare stipendi più alti agli operai
  • Ridurre la disoccupazione
  • Costruire ospedali moderni, scuole efficienti, trasporti dignitosi

Invece? Oggi la SICILIA è una terra da terzo mondo nei servizi, e da primo mondo nei furti. Le nostre città sono abbandonate, le strade bucate, i treni lenti, e i giovani costretti a fuggire.

LO STATUTO È NATO PER IL POPOLO, NON PER LA CASTA

Lo Statuto fu conquistato con il sangue e la lotta: Salvatore Giuliano, Antonio Canepa, Concetto Gallo, Finocchiaro Aprile, e tanti altri patrioti SICILIANI lottarono e morirono per dare alla SICILIA un’autonomia vera. Ma i politici ne hanno preso solo il bottino, lasciando al popolo le briciole.

Oggi ci dicono che vogliono “applicarlo al 100%”. Ma ciò che non hanno fatto in 70 anni ora sarebbe possibile solo perché tra loro si stanno facendo la guerra per il potere, come Calenda contro La Vardera, o vecchie faide tra ex DC e nuovi mercenari. E sanno che nominando la storia degli eroi SICILIANI il popolo stia dalla loro parte, e loro — con lo stesso popolo che hanno tradito — cercano il supporto, mandando in giro falsi indipendentisti a “svegliare” le coscienze. Ma questa volta, i veri indipendentisti capiranno che chi li invita sono solo dei Sal Tessio, come nel film Il Padrino.

O Statuto per tutti o Statuto per nessuno!

Se non viene applicato per il bene del popolo, allora che venga tolto anche a chi ne ha solo approfittato. Passiamo tutto nelle mani dello Stato centrale, e tagliamo vitalizi, privilegi, pensioni ereditarie, e sprechi che vengono pagati ancora oggi anche ai parenti di parlamentari morti da più di cinquant’anni.

Basta menzogne. Basta propaganda. La SICILIA non vuole più promesse. Vuole giustizia.

SICILIA INDIPENDENTE

SICILIANI! Se siete cercati per difendere lo Statuto, domandate: Ma quale Statuto? Quello che interessa a voi? Quello che vi scansa dalla galera, che vi lascia rubare senza dare conto né al popolo né a Roma?

Approvate tutti e 43 gli articoli dello Statuto del 15 maggio 1946, e l’intero popolo sarà con voi.

Altrimenti: niente Statuto per il popolo, niente Statuto per voi, politici traditori dello stesso popolo che oggi cercate di arruolare.

1 thought on “O STATUTO PER TUTTI O STATUTO PER NESSUNO”

  1. sebastiano caruso says:
    July 17, 2025 at 2:06 am

    Sarebbe bello applicare allo statuto siciliano un’assicurazione che garantisce tutti i 43 articoli ma questo secondo me non è possibile per il semplice motivo per una parola che si chiama corruzione e viene esercitata da qualsiasi elemento o uomo che esiste in qualsiasi angolo della terra…… Vedi elezione truccata in tutte le parti Dove viene esercitato il voto democratico… Vedi lo stato del Vaticano… Degli organi di disciplina medicina, è militare dove si gioca la nostra salute e le nostre sorte di potrei continuare all’infinito questa parola corruzione è nata con l’uomo tra il bene e il male la provola corruzione ce l’hai in qualsiasi tipo di mercato si automobilistico che Chi ti vende una cassetta di frutta è una parola che è nata 12 mesi prima della nascita di un elemento. Il nostro statuto siciliano è scritto in modo tale di essere applicato nella forma più elastica e democratica per evitare la parola corruzione, per il semplice motivo che noi abbiamo millenni di storia di sottomissione e perciò è scritto con una concretezza di sviluppo per tutti coloro che hanno interesse ad applicarlo mi riferisco nel 1948 proprio per questa caratteristica di trasparenza lealtà e soprattutto benessere nel posto dove viene applicato è stato copiato dall’Italia, dall’Inghilterra e da tante altre nazioni che hanno sostituito la monarchia alla Repubblica e infatti lo statuto della Repubblica Italiana a mio avviso non è stato mai applicato ma è stata applicato un tipo di statuto modificato a uso e consumo solo ed esclusivamente dei politici basta pensare al 80% di tasse che devono pagare il popolo sovrano dico popolo sovrano perché la sovranità più non esiste però mi piacerebbe ricordarlo.A mio parere non sono gli statuti democratici a non essere applicati ma è la persona l’individuo e soprattutto la forma reciproca di uguaglianza tra l’uomo e l’uomo politico… Cosa molto difficile…. Forse andrebbe inserita una forma di democrazia partecipata, rappresentativa tra i giovani e insegnate a scuola,……….
    Tolto questo e parlando di cose molto più concrete qualcuno dice che non è stato mai applicato bene per quale motivo? E se viene applicato ora devono risarcire il danno provocato per 80 anni alla regione Siciliana e ai siciliani sia residente o no vi riferisco alla maggior parte dei siciliani che emigrando all’estero hanno dato un supporto di civiltà di benessere degli posti dove si trovano e hanno trascurato o rovinando inesorabilmente le loro abitudini e il patrimonio ha lasciato dai genitori che vengono in vita col pensiero e con il cuore perché la loro scelta di andare fuori è scaturita da un noleggio governo nazionale che ha impoverito la Sicilia ed è stato facile conquista dal mondo intero vedi raffinerie reti metanodotti vedi non applicazione della carta costituzionale italiana chiudo dicendo che non è applicando lo statuto che può cambiare qualcosa devono cambiare le persone si deve considerare la Sicilia una grande famiglia e io ho molta fiducia ai giovani

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