1. Provenienza delle Cosce e Contraffazione
Uso di cosce provenienti dal ‘East’:
Alcune segnalazioni di settore indicano che una parte rilevante dei prosciutti contraffatti sul mercato italiano potrebbe essere realizzata utilizzando cosce di prosciutto provenienti da paesi dell’Est, dove i controlli sulla qualità e la sicurezza alimentare non sono sempre conformi agli standard italiani.
La cifra del “3 su 4”:
Anche se alcune fonti informali parlano della possibilità che tre cosce su quattro di tali prodotti siano di provenienza estera, non esistono dati ufficiali o studi verificati che confermino esattamente questa percentuale. Questo dato, tuttavia, viene utilizzato per evidenziare la gravità e la diffusione del problema.
2. Lamentele degli Allevatori e dei Produttori Onesti
Concorrenza Sleale:
Gli allevatori e i produttori che operano secondo i rigorosi standard italiani denunciano la concorrenza dei prodotti contraffatti, che vengono offerti a prezzi molto più bassi grazie all’uso di materie prime di qualità inferiore e metodi di produzione industriali.
Danni Economici e Immagine del “Made in Italy”:
La presenza sul mercato di prodotti contraffatti danneggia l’economia locale e il lavoro degli allevatori che investono tempo e risorse per mantenere la qualità e la tradizione.
Il rischio è quello di compromettere la reputazione del “Made in Italy”, facendo perdere fiducia ai consumatori nei prodotti autentici.
Richieste di Maggior Controllo e Trasparenza:
Gli allevatori richiedono:
Controlli più stringenti: Maggiore vigilanza alle frontiere e nei mercati interni per impedire l’ingresso e la distribuzione di prodotti non conformi.
Cooperazione internazionale: Un’azione coordinata con i paesi di provenienza per garantire il rispetto degli standard igienico-sanitari.
Tracciabilità della filiera: L’introduzione di sistemi avanzati (ad esempio, blockchain o etichettature digitali) che possano certificare l’origine e l’autenticità delle materie prime.
Conclusioni
L’intera filiera produttiva italiana, insieme agli allevatori e produttori onesti, è preoccupata per l’impatto economico e culturale dei prodotti contraffatti. L’adozione di misure più rigorose e la collaborazione tra istituzioni, autorità di controllo e associazioni di categoria sono ritenute fondamentali per proteggere la tradizione culinaria italiana e garantire la sicurezza alimentare dei consumatori.