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I frutti non cadono mai lontano dall’albero

February 23, 2025June 24, 2025 By admin

I frutti non cadono mai lontano dall’albero

Giorgia Meloni, attuale Presidente del Consiglio, continua a dipingersi come la paladina del popolo italiano, sostenendo di aver portato il paese fuori dalla crisi e di aver incrementato l’occupazione del 60%. Ma dietro questa narrazione trionfalistica si nasconde una realtà ben diversa, fatta di manipolazioni e scelte politiche che hanno peggiorato le condizioni di vita degli italiani più vulnerabili.

Il falso mito dell’occupazione

Meloni si vanta di un aumento dell’occupazione del 60%, un dato che in realtà è costruito su un’abile manovra statistica. Il tasso di disoccupazione precedente risultava più alto perché includeva anche coloro che percepivano il Reddito di Cittadinanza, una misura che, seppur con limiti e difetti, garantiva un minimo sostegno a chi non riusciva a trovare lavoro. La Meloni ha abolito il reddito, lasciando migliaia di italiani senza alcuna forma di sostegno. Questi cittadini, pur restando senza occupazione, non vengono più conteggiati tra i disoccupati, abbassando artificialmente la percentuale. Ma la realtà è che il numero di persone senza lavoro è rimasto invariato, anzi, con l’aumento del costo della vita, la povertà è cresciuta del 60%.

La crisi economica e la beffa sulle pensioni

Mentre le famiglie italiane devono affrontare bollette sempre più alte, con luce e gas aumentati di circa il 30%, il governo Meloni ha pensato bene di concedere un aumento di appena 1,5 euro sulle pensioni minime. Un importo ridicolo che non copre neanche l’aumento di una singola bolletta. Questa è la realtà delle politiche sociali della Meloni: togliere ai più deboli senza garantire alcuna alternativa.

Dalla fedeltà a Biden a quella a Trump

Un altro aspetto che dimostra la sua totale incoerenza è il suo cambio di alleanze internazionali. Inizialmente, la Meloni si è mostrata come una delle più accese sostenitrici della guerra contro la Russia, allineandosi completamente alle politiche di Ursula von der Leyen e dell’amministrazione Biden. Ha promosso sanzioni e scelte che hanno messo in ginocchio l’economia italiana, con l’esplosione dei costi energetici. Ma oggi, con un cambio di vento politico, cerca di avvicinarsi a Donald Trump, sperando di cavalcare l’onda del suo possibile ritorno alla Casa Bianca.

Le ombre del passato e il DNA della menzogna

“I frutti non cadono mai lontano dall’albero”, recita un vecchio proverbio, e il passato della famiglia Meloni è un’ombra che la perseguita. Suo padre venne arrestato con 1500 kg di droga e coinvolse persino i suoi figli in attività illegali, anche se poi tentò di dipingerli come innocenti. La Meloni ha sempre cercato di distanziarsi dalla sua storia familiare, ma le sue azioni dimostrano come la menzogna e il tradimento siano tratti distintivi della sua politica.

Bugie sui dati economici, tradimenti politici e manipolazione delle informazioni: Giorgia Meloni non è altro che l’ennesimo volto del trasformismo politico italiano. Un’abile oratrice che racconta ciò che il popolo vuole sentire, ma che nei fatti continua a servire solo gli interessi delle grandi elite, lasciando il popolo sempre più povero e abbandonato.

Coriolandolo della foresta

TRADUZIONE COMPLETA DEL SUO INTERVENTO E MENZOGNE AL CPAC 2025
**”Grazie, grazie mille e buongiorno CPAC! Come state?
Grazie mille per questa opportunità di salutarvi, salutare i vostri ospiti e soprattutto il popolo incredibile del CPAC. Sapete quanto valore do a questo evento e non potevo mancare a questa edizione, anche se solo da lontano.

Oggi vi parlo con l’orgoglio di rappresentare, come Primo Ministro, una nazione straordinaria: l’Italia. Una nazione con un legame profondo e indissolubile con gli Stati Uniti. Questo legame è stato forgiato dalla storia e dai principi condivisi ed è incarnato da innumerevoli americani di discendenza italiana che, per generazioni, hanno contribuito alla prosperità dell’America.
A loro voglio dire grazie. Grazie per essere ambasciatori eccezionali della passione, della creatività e del genio italiano in questa incredibile nazione.

All’Italia dedico tutte le mie energie. Il nostro governo lavora instancabilmente per restituirle il posto che le spetta sulla scena internazionale. Stiamo riformando, modernizzando e reclamando il nostro ruolo di leader globale.
Il nostro obiettivo è costruire un’Italia che torni a stupire il mondo.
E lasciate che vi dica che ci stiamo riuscendo.

La propaganda del mainstream prevedeva che un governo conservatore avrebbe isolato l’Italia, cancellandola dalla mappa del mondo, allontanando gli investitori e sopprimendo le libertà fondamentali.
Si sbagliavano. La loro narrazione era falsa.

La realtà è che l’Italia sta prosperando: l’occupazione è ai massimi storici, la nostra economia sta crescendo, la nostra politica fiscale è tornata in carreggiata e il flusso di immigrazione illegale è diminuito del 60% nell’ultimo anno.
E soprattutto, stiamo ampliando la libertà in ogni aspetto della vita degli italiani.

Perché?
Perché noi conservatori facciamo quello che diciamo.
Facciamo ciò che è giusto.
Lottiamo per ciò in cui crediamo.
E soprattutto, abbiamo fiducia nelle persone, non le temiamo.

A differenza delle élite globaliste, che credono che il governo debba educare il popolo e costringerlo ad accettare politiche che non ha mai richiesto, noi crediamo nella democrazia.
Noi serviamo il popolo, non governiamo sopra di lui.

CPAC ha capito questa battaglia.
Voglio ringraziarvi per questo. Non avete mai ceduto, neanche nei momenti più difficili.
Avete combattuto per una nuova vittoria.
Avete costruito una rete globale che ha dato voce a milioni di persone silenziate.
Avete fatto sapere ai conservatori di tutto il mondo che non sono soli.
E noi non siamo soli, vero CPAC?

CPAC ha compreso, prima di molti altri, che la battaglia politica e culturale per i valori conservatori non è solo una battaglia americana, ma una battaglia occidentale.
Perché, miei amici, io credo ancora nell’Occidente.
Non solo come uno spazio geografico, ma come una civiltà.

Una civiltà nata dalla fusione della filosofia greca, del diritto romano e dei valori cristiani.
Una civiltà costruita e difesa nei secoli grazie al genio, all’energia e ai sacrifici di molti.

Quando diciamo “Occidente”, definiamo un modo di intendere il mondo in cui:

  • l’individuo è centrale,
  • la vita è sacra,
  • tutti gli uomini nascono uguali e liberi,
  • la legge si applica ugualmente a tutti,
  • la sovranità appartiene al popolo,
  • la libertà viene prima di tutto.

Questo è il nostro patrimonio e non ci scuseremo mai per questo.

Ma la mia domanda è: questa civiltà è ancora in grado di difendere i suoi principi e i suoi valori?
Può ancora essere orgogliosa di se stessa e consapevole del suo ruolo?

Io credo di sì.
E per questo dobbiamo dire forte e chiaro a chi attacca l’Occidente dall’esterno e a chi lo sabot dall’interno con il virus del cancel culture e dell’ideologia woke:
Noi non ci vergogneremo mai di chi siamo!

Affermiamo la nostra identità e lavoriamo per rafforzarla, perché senza una identità profonda e radicata, non potremo mai tornare grandi.

La sinistra radicale vuole cancellare la nostra storia, minare la nostra identità, dividerci per nazionalità, genere, ideologia.
Ma noi non ci divideremo.

Siamo forti solo quando siamo uniti.
L’Occidente non può esistere senza l’America.
Ma l’Occidente non può esistere neanche senza l’Europa.

I nostri avversari sperano che il Presidente Trump si allontani da noi.
Ma conoscendolo come un leader forte ed efficace, scommetto che chi spera in divisioni si sbaglierà di grosso.

So che alcuni di voi potrebbero vedere l’Europa come distante o addirittura persa.
Io vi dico che non lo è.

Sì, sono stati fatti errori.
Sì, sono state date priorità sbagliate, soprattutto da classi dirigenti e media mainstream che hanno importato nel vecchio continente le teorie più fallimentari del liberalismo americano.

Ma non tutto è perduto.
Perché i conservatori stanno crescendo in tutta Europa e nel mondo.

E la sinistra è nervosa.
E con la vittoria di Trump, la loro irritazione si trasformerà in isteria.

Perché?
Perché noi stiamo vincendo.
Perché noi ora collaboriamo a livello globale.

Quando Bill Clinton e Tony Blair crearono una rete globale di sinistra negli anni ’90, vennero chiamati statisti.
Oggi, quando Trump, Milei o Modi parlano tra loro, vengono chiamati una minaccia alla democrazia.

Questa è la doppia morale della sinistra.
Ma sapete cosa? La gente non crede più alle loro bugie.

E noi continueremo a combattere.
Perché la nostra scelta è semplice:

Arrenderci al declino o lottare per invertire la rotta?
Lasciare che la nostra civiltà si spenga o difenderla con orgoglio?

Io ho fatto la mia scelta tanto tempo fa.
E so che non sono sola in questa battaglia.

So che voi siete con me.
E so che insieme faremo la differenza.

Grazie a tutti, Dio benedica voi e le nazioni libere del mondo!“

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