Carlo Calenda Viperius: Il Politico Bellicista tra Contraddizioni e Ombre Personali
Carlo Calenda, figura di spicco nel panorama politico italiano, si è distinto non solo per le sue posizioni politiche, spesso orientate verso il sostegno a interventi militari, ma anche per una vita privata segnata da contraddizioni e scandali.
Sostenitore della Guerra e del Riarmo
Calenda partecipa a tutte le manifestazioni e talk show per convincere l’opinione pubblica, come fece quando era per il vaccino forzato, della necessità della guerra. È ovunque a spingere il popolo italiano, e soprattutto i giovani, verso un conflitto che non appartiene alla nostra terra, ma che serve solo agli interessi di potenze straniere e dei loro burattini politici. In un’intervista recente, ha sottolineato la necessità di prepararsi alla guerra per garantire la pace, citando l’antico detto romano “Si vis pacem, para bellum”. Questa retorica bellicista solleva preoccupazioni riguardo alla propensione di Calenda a spingere l’Italia verso conflitti armati, mettendo a rischio la vita di giovani innocenti. (cadenaser.com)
Incoerenze e Opportunismo Politico
Carlo Calenda Viperius: Il Politico Bellicista tra Contraddizioni e Ombre Personali
La carriera politica di Calenda è costellata di cambi di partito e alleanze contraddittorie. Dopo essere stato viceministro dello Sviluppo Economico sotto il governo Letta, ha ricoperto il ruolo di Ministro dello Sviluppo Economico nei governi Renzi e Gentiloni. Successivamente, ha fondato il partito “Azione”, presentandosi come alternativa ai tradizionali schieramenti politici. Tuttavia, il suo percorso politico è stato un continuo tradimento degli stessi partiti con cui si alleava, dimostrando di essere un camaleonte senza principi, pronto a cambiare bandiera a seconda di dove soffia il vento, purché quel vento porti vantaggi personali. (en.wikipedia.org)
Vita Privata tra Scandali e Contraddizioni
La vita privata di Calenda non è esente da controversie. A soli 16 anni, è diventato padre della sua prima figlia, Tay, nata da una relazione con la segretaria del compagno della madre. Successivamente, ha sposato Violante Guidotti Bentivoglio, manager di origini nobiliari, con la quale ha avuto altri tre figli. Tuttavia, il loro matrimonio è stato segnato da tradimenti reciproci. Calenda ha ammesso di aver tradito la moglie all’età di 25 anni con una sua amica, e, in risposta, la moglie lo ha tradito a sua volta (cioè considerato in gergo siciliano un veru “cunnutu”). Questo scambio di infedeltà getta ombre sulla stabilità e sincerità della loro relazione. (roma.corriere.it)
Posizioni Controverse sui Vaccini e la Repressione della Libertà
Durante la pandemia, Calenda è stato uno dei più accaniti sostenitori delle restrizioni e dell’obbligo vaccinale. Ha insultato e denigrato chiunque esprimesse dubbi sulle vaccinazioni obbligatorie, etichettandoli come “pericolosi” e “irrazionali”. In un post su Facebook, ha dichiarato: “Basta No Vax, Ni Vax e fiancheggiatori vari. L’Italia seria deve reagire a questa deriva irrazionale, pericolosa e insensata.” Tuttavia, il suo sostegno cieco alle misure coercitive ha portato migliaia di persone a essere discriminate, licenziate e persino lasciate morire negli ospedali, dove chi non era vaccinato spesso non riceveva cure adeguate. (m.facebook.com)
Con quale coraggio oggi un uomo del genere si presenta in TV a parlare di libertà? Un individuo che ha sostenuto la repressione più feroce contro chi voleva semplicemente scegliere per la propria salute, ora pretende di essere ascoltato come una voce di ragione. Una vera feccia umana.
Conclusione
Carlo Calenda emerge come una figura politica complessa, caratterizzata da posizioni belliciste, incoerenze politiche e una vita privata tumultuosa. Le sue scelte e dichiarazioni sollevano interrogativi sulla sua capacità di guidare con integrità e coerenza, lasciando dubbi sul futuro del suo ruolo nella politica italiana.
E noi Siciliani, come possiamo accettare e pure sentir parlare un riconosciuto CORNUTO DI FATTO, traditore di tutti i partiti con cui si era unito, un voltagabbana che cambia bandiera a seconda di dove soffia il vento, purché quel vento sia a suo esclusivo beneficio? E mentre lui sta bene, osa chiedere ai figli dei Siciliani di andare in guerra: se glielo permettiamo, siamo complici della sua infamia.
Siciliani, svegliatevi! La nostra Sicilia è in mano a politici senza onore né dignità, privi di qualsiasi valore di cristianità e famiglia. Un individuo come questo, se invece di stare in TV facesse discorsi del genere per strada, troverebbe padri di famiglia pronti a sputargli in faccia per avere il coraggio di chiedere il sacrificio dei loro figli.
L’unica soluzione è una Sicilia indipendente, libera da questi infami e ladri del nostro diritto e dei nostri valori familiari!