
L’Unione Europea, anziché essere un baluardo di pace e democrazia, si sta trasformando in una macchina di guerra e propaganda. A guidarla troviamo leader mai votati dai popoli, come Ursula von der Leyen, che continua imperterrita a imporre decisioni senza ascoltare la voce delle nazioni europee. Ma qual è il vero obiettivo di questa Europa? E perché le proteste contro la sua politica aggressiva vengono sistematicamente ignorate e manipolate?
UNA LEADER NON ELETTÀ CHE DISTRUGGE LA DEMOCRAZIA
Ursula von der Leyen non è mai stata votata da alcun cittadino europeo, eppure decide le sorti di milioni di persone. L’Unione Europea, che si proclama difensore della democrazia, prende le decisioni più importanti senza alcun processo democratico reale.
Chi ha scelto von der Leyen? Non il popolo europeo, ma una ristretta élite politica che ha imposto la sua nomina senza alcuna consultazione popolare. Lo stesso accade per molte delle decisioni prese a Bruxelles: leggi, regolamenti e direttive vengono imposte dall’alto, senza che i cittadini abbiano alcuna voce in capitolo.
L’ipocrisia è evidente: chi governa l’Europa si riempie la bocca di parole come “democrazia” e “libertà”, mentre agisce con metodi autoritari, ignorando totalmente la volontà popolare.
Ma c’è di più. Ursula von der Leyen usa la stessa tattica della propaganda nazista, applicando alla perfezione la celebre frase di Joseph Goebbels, il ministro della propaganda di Hitler:
“Ripeti una bugia mille volte e diventerà realtà.”
Von der Leyen, soprannominata la strega dai suoi stessi connazionali, continua a ripetere incessantemente le stesse menzogne, convinta di poterle trasformare in verità con l’aiuto di giornalisti mercenari e una stampa complice. Ma oggi, rispetto agli anni ’40, c’è una differenza fondamentale: abbiamo molte fonti di informazione indipendenti che smascherano le bugie e rivelano le proteste che i media vogliono insabbiare.
PUTIN E TRUMP LA IGNORANO: PERCHÉ?
A dimostrare quanto Ursula von der Leyen conti poco sullo scacchiere internazionale ci sono i fatti: né Donald Trump né Vladimir Putin la considerano una figura rilevante. Trump l’ha completamente ignorata nei suoi discorsi e incontri diplomatici, sottolineando che l’Europa guidata da burocrati non eletti non ha alcun peso reale nelle decisioni mondiali.
Putin, d’altro canto, ha ben chiaro che le provocazioni europee mirano solo a far esplodere un conflitto che gli Stati Uniti, senza Trump al potere, potrebbero perfino alimentare. Von der Leyen non rappresenta i popoli europei, ma gli interessi di chi vuole un’Europa supina alla NATO e agli interessi di guerra.
MACRON: UN PRESIDENTE ODIATO DAL SUO STESSO POPOLO
Emmanuel Macron, il presidente più impopolare della Francia dopo il re Luigi XVI, sembra non aver imparato la lezione della storia. Come Luigi XVI ignorava la fame e la rabbia del popolo prima della Rivoluzione Francese, così oggi Macron ignora le proteste, le rivolte e la disperazione della sua nazione.
La storia ci insegna che quando un governo è odiato, trova un nemico esterno per distrarre il popolo. E quale nemico migliore della Russia, demonizzata a reti unificate da tutti i media occidentali?
Macron, incapace di gestire il malcontento interno, punta tutto sulla guerra, proprio come von der Leyen e Zelensky, sperando di legittimare la sua presidenza attraverso il conflitto.
CHI SPINGE VERSO LA GUERRA? UNA MINORANZA DI ELITE IDEOLOGICHE
A Roma, tra i pochi manifestanti “pro-Europa”, spiccava la presenza di gruppi ideologici che nulla hanno a che fare con la volontà popolare. Più attivisti LGBT che cittadini comuni, che urlavano slogan contro Trump, raffigurato come un burattino con dollari in bocca.
Ma chi rappresentavano veramente? Non certo la maggioranza degli europei, che vogliono pace e stabilità. I veri valori di Dio, della famiglia e della tradizione vengono distrutti da una propaganda che mira a dissolvere le radici cristiane e identitarie dell’Europa.
Mentre Trump cerca di portare avanti una politica di stabilità, questi gruppi filo-guerra stanno spingendo per una Terza Guerra Mondiale, convinti che la Russia non reagirà. Ma cosa accadrà se Mosca deciderà di rispondere con la forza?
IL RISCHIO NUCLEARE È REALE: L’ITALIA SARÀ TRA I PRIMI OBIETTIVI?
Se la guerra si intensifica, la Russia non si limiterà a rispondere in Ucraina. Il primo obiettivo sarà la Germania, seguita dalla Francia e dal Nord Italia, ovvero i centri nevralgici del potere europeo filo-NATO.
I politici italiani stanno giocando su due fronti, senza prendere una posizione netta come ha fatto l’Ungheria, il cui leader ha apertamente detto NO alla guerra.
Ma la storia insegna: quando un governo vuole un conflitto, spesso è pronto a sacrificare il proprio popolo. Non sarebbe la prima volta che un governo attacca i propri cittadini per giustificare un’escalation, come è stato più volte ipotizzato nel caso di Zelensky, accusato di aver bombardato le proprie città per dare la colpa alla Russia.
SICILIA INDIPENDENTE: L’UNICA VIA DI SALVEZZA PER NON ESSERE VITTIME DELLA FOLLIA EUROPEA
Di fronte a questo scenario di guerra, menzogne e manipolazione, noi di Sicilia Indipendente invochiamo tutti i Siciliani a lottare per la nostra indipendenza e staccarci dall’Italia il prima possibile! Se restiamo legati a un governo che segue ciecamente l’Europa e le sue follie belliche, rischiamo di diventare vittime di una bomba nucleare.
La Sicilia deve riprendere in mano il proprio destino, tornare a essere una terra libera, lontana dalle guerre degli altri, fedele ai propri valori e alla propria storia.
Vogliamo pace, vogliamo libertà, vogliamo un futuro per i nostri figli. E per questo diciamo: BASTA con questa Europa di guerre, BASTA con questi leader non eletti, BASTA con questa propaganda. SICILIA INDIPENDENTE, SUBITO!!!!