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Come Ducezio contro i dominatori: Pappalardo riaccende il fuoco dell’indipendenza

July 25, 2025July 25, 2025 By admin

Ogni popolo ha il suo tempo. E il tempo della Sicilia è adesso.

Bertolt Brecht fu un poeta e scrittore tedesco, comunista convinto, che usava il teatro per analizzare la società e la politica con una mente tagliente come un rasoio. Nato ad Augsburg, in Germania, nel 1898 e morto a Berlino nel 1956. Per lui, il teatro doveva essere un’arma per far riflettere la gente, non per farle dimenticare i problemi.

Una delle sue frasi più famose recita:

“Chi non conosce la verità è semplicemente uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna, è un criminale.”

Un vero pugno al cuore dei bugiardi che si ostinano a raccontare storie per confondere e controllare il popolo.


Antonio Pappalardo: tra divisa, piazze e patriottismo disilluso

Antonio Pappalardo è un ex generale dei Carabinieri, nato a Palermo il 2 marzo 1946. Ha avuto una lunga carriera nell’Arma, dove è arrivato al grado di Generale di Brigata. Nella sua carriera militare ha comandato diversi reparti ed è stato rispettato per la sua disciplina e rigore.

Dopo il congedo, Pappalardo si è fatto conoscere per il suo attivismo politico e le sue denunce forti contro lo Stato e l’establishment. È stato deputato all’Assemblea Regionale Siciliana nel 1992 con il “Centro Cristiano Democratico” (CCD), in un periodo in cui il presidente della Regione Siciliana era Giuseppe Campione. Entrambi provenivano dall’area democristiana.

È lui il fondatore del movimento dei Gilet Arancioni, ispirato ai francesi, ma con toni accesi e provocatori: durante i raduni parlava di ripristinare la vera Costituzione e accusava i politici attuali di essere abusivi. Ha creato anche il cosiddetto “Parlamento del Popolo” e, in alcune occasioni, si è dichiarato simbolicamente Capo dello Stato.

Pappalardo ha attirato l’attenzione dei media per le sue critiche radicali al sistema, in particolare durante la pandemia di COVID-19, quando si è scagliato contro vaccini, restrizioni e leggi emergenziali, definendole atti dittatoriali.

Fu l’unico tra tutte le figure pubbliche italiane ad opporsi apertamente ai vaccini obbligatori, dimostrando col tempo che quei vaccini hanno causato danni evidenti. Questo dimostra quanto Pappalardo vedesse più lontano dei tanti pagliacci politici, inclusi i cosiddetti populisti dei 5 Stelle, che appoggiarono l’obbligatorietà vaccinale.

Il suo coraggio va sottolineato con forza: mentre la maggior parte dei politici e generali si piegava al potere e al ricatto, Pappalardo difendeva il diritto alla libertà individuale e alla salute consapevole, mettendosi contro tutto e tutti.

Ma ciò che rende Antonio Pappalardo una figura meritevole di rispetto, soprattutto per i siciliani, è che avrebbe potuto godersi la pensione e il silenzio. E invece, con la sua età, ha scelto di scendere in piazza, esporsi, parlare, e continuare ad accusare i politici e il sistema corrotto che umilia milioni di cittadini.

In un’Italia dove molti generali si vendono per un titolo onorifico o una poltrona, Pappalardo resta uno dei pochi ad avere il coraggio di gridare verità scomode.

Il popolo siciliano dovrebbe aprire gli occhi. Invece di lasciarlo solo, dovrebbe sostenerlo. Perché il suo coraggio non è folklore, ma l’urlo di chi ha servito lo Stato e oggi lo vede tradire i suoi cittadini.

Oggi, Antonio Pappalardo, dopo anni di battaglie e denunce, sarà alla guida di una coalizione nazionale per la libertà dei popoli, e guiderà la battaglia per l’indipendenza della Sicilia.

A settembre, a Palermo, è prevista una grande manifestazione con delegazioni provenienti da Sicilia, Sardegna, Veneto (Serenissima) e altri territori che chiedono la separazione dallo Stato italiano. Non sarà una protesta qualunque: è stato già avviato un percorso giuridico formale presso le Nazioni Unite, precisamente presso il Dipartimento per l’autodeterminazione dei popoli e dei territori non autonomi (United Nations Decolonization Committee, anche noto come C24).

Questa volta non sarà una semplice manifestazione di sfogo. Sarà una richiesta storica, legale, e decisa. E figure come Antonio Pappalardo, che da anni denunciano l’inganno e il degrado, potranno rappresentare un punto di riferimento.

E a suo fianco, in quella piazza di Palermo, ci sarà anche Giuseppe Sciortino Giuliano, nipote diretto del patriota popolare Salvatore Giuliano, figura simbolo dell’indipendentismo tradito nel sangue. La loro presenza unita rappresenta il legame tra il passato mai risolto e il presente che finalmente vuole ribellarsi.

Voce di popolo — non confermata ufficialmente — racconta che Salvatore Cuffaro avrebbe contattato il generale Pappalardo, essendo entrambi militari e politici provenienti dallo stesso partito. Si dice che Pappalardo gli abbia risposto: “Non mi unisco con ex galeotti, perché tu rappresenti il peggio della Democrazia Cristiana”. Naturalmente, tutto ciò resta da confermare: nei futuri articoli potremo approfondire, se riusciremo a contattare il generale Pappalardo, attualmente in vacanza.

In ogni caso, Antonio Pappalardo resta un esempio di come una figura stimata nelle istituzioni possa, in pochi anni, trasformarsi in simbolo di dissidenza patriottica. Ma stavolta, forse, è il momento che anche il popolo – specialmente quello siciliano – smetta di stare a guardare, si alzi, si unisca, e scelga da che parte della Storia vuole stare: con i traditori del potere o con chi ancora ha il coraggio di gridare verità scomode.

1 thought on “Come Ducezio contro i dominatori: Pappalardo riaccende il fuoco dell’indipendenza”

  1. Sebastiano Caruso says:
    July 26, 2025 at 9:11 pm

    Ogni iniziativa per la liberazione e l’indipendenza della Sicilia va sostenuta ma per avere la convalidità del federalismo bisogna attendere altre tre grandi regioni di cui anche la lega Lombarda….. Che per il momento è sorda…. Un’altra bella realtà per la Sicilia è che dopo 80 anni è stato ho riconosciuto accettato e votato dai ministri la parte integrante dello statuto di autonomia Siciliana questa è una vera e propria realtà..

    .. io personalmente conoscitore del retroscena e sapituri di Patty scellerati fatti contro la scilia dico il dato è tratto vediamo i numeri

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