*Ismaele La Vardera{il solito nuovo pi pigghiari pu culu i Siciliani?}
**Ismaele La Vardera: Carriera e Analisi del Sistema Politico Italiano**
**Curriculum di Ismaele La Vardera**
Ismaele La Vardera è un giornalista e politico Siciliano, nato a Palermo l’8 giugno 1993. Ha conseguito il diploma socio-psico-pedagogico e ha iniziato la sua carriera giornalistica collaborando con il *Giornale di Sicilia* e l’emittente televisiva *Telejato*.
### **Carriera Giornalistica**
La Vardera ha acquisito notorietà nel 2014 grazie a un servizio per *Telejato* che denunciava irregolarità elettorali a Villabate, portando alle dimissioni dell’intera giunta comunale. Questo lavoro è stato ripreso dalla trasmissione *Le Iene*, con cui ha iniziato a collaborare realizzando diversi servizi d’inchiesta. Nel 2015 ha pubblicato il libro *Il silenzio è dolo*, con prefazione di Lirio Abate.
### **Attività Politica**
Nel 2017, La Vardera si è candidato a sindaco di Palermo con una lista sostenuta da *Noi con Salvini* e *Fratelli d’Italia*. Durante la campagna elettorale, ha registrato di nascosto incontri e conversazioni, materiale che è diventato il docufilm *Il Sindaco – Italian Politics for Dummies*. Questa iniziativa ha suscitato polemiche tra i suoi sostenitori e i leader politici coinvolti.
Nel 2022, ha aderito al movimento *Sud Chiama Nord* di Cateno De Luca e si è candidato all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), risultando eletto con 6.733 voti di preferenza nel collegio di Palermo. Durante la XVIII legislatura, ha ricoperto ruoli come Presidente e Vicepresidente del gruppo parlamentare *Sud Chiama Nord* e Vicepresidente della “Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia”.
Nell’ottobre 2024, La Vardera ha lasciato *Sud Chiama Nord* per iscriversi al gruppo misto dell’ARS. Nel novembre dello stesso anno, ha annunciato l’intenzione di fondare un nuovo movimento politico, chiamato *Controcorrente*.
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**Analisi del Sistema Politico Italiano**
Dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1948 fino agli anni ’80, il paese ha visto la caduta di un governo ogni sei mesi in media. Durante la Prima Repubblica (1948-1994), si sono succeduti **50 governi**, dimostrando l’instabilità politica cronica. A partire dagli anni ’90, il sistema ha adottato un nuovo metodo di gestione del potere: un’illusione di divisione tra destra e sinistra per mantenere il controllo sulla popolazione.
L’idea è semplice: mentre i cittadini discutono, giudicano e si dividono tra schieramenti politici, dietro le quinte i leader di tutti i partiti stringono accordi e si spartiscono il potere. Durante le campagne elettorali, assistiamo a una corsa per ottenere il massimo, senza mai escludere del tutto i perdenti, che ricevono comunque una fetta della torta politica.
Ma c’è di più. Il sistema ha creato una strategia di sopravvivenza che consiste nel frazionamento continuo della politica, facendo nascere nuovi movimenti e partiti, anche quando i loro leader provengono da una lunga carriera all’interno del sistema stesso. Questo schema ha due obiettivi principali:
1. **Finanziamenti pubblici** – Se un partito supera il 5% dei voti, ha diritto a finanziamenti statali.
2. **Arruolare cittadini delusi** – Coloro che hanno perso fiducia nella politica vengono attratti da queste nuove formazioni, credendo in un cambiamento che in realtà non avverrà mai.
Ma perché non adottare un sistema simile a quello degli Stati Uniti, dove ci sono solo due partiti con correnti interne? La risposta è semplice: il sistema italiano sopravvive grazie a questo meccanismo. Creare nuovi partiti serve solo a mantenere lo status quo.
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**Il Tradimento di Cateno De Luca e il Caso “Sud Chiama Nord”**
Ismaele La Vardera ha inizialmente aderito al movimento *Sud Chiama Nord* di Cateno De Luca, un’iniziativa che sembrava mirata a dare voce ai Siciliani indipendentisti. Tuttavia, si è rivelato l’ennesimo strumento di manipolazione politica. De Luca ha sfruttato migliaia di voti di cittadini indipendentisti per poi allontanarsi dal progetto originale e tradire la fiducia di chi aveva creduto in lui.
Il nome stesso del partito, *Sud Chiama Nord*, è un controsenso per chi lotta per l’indipendenza della Sicilia. Era chiaro sin dall’inizio che si trattava di una mossa strategica per attrarre voti e successivamente utilizzarli per fini personali. Questo dimostra ancora una volta che, in Italia, la politica è un gioco di potere in cui i cittadini vengono sistematicamente ingannati con nuove etichette e promesse vuote.
La vera domanda che dovremmo porci è: perché i cittadini accettano tutto questo? Perché il sistema continua a funzionare? La risposta è contenuta nella **legge costituzionale del 1957, articolo 104, comma 5**, che permetterebbe ai cittadini di presentare un voto di protesta legalmente riconosciuto. Se questo accadesse e il numero di votanti scendesse sotto il 60%, la magistratura avrebbe il dovere di indagare su tutto il sistema politico e i suoi affari loschi.
Come diceva Giulio Andreotti: *”Quando ci sono le elezioni, a noi poco importa chi vince o chi perde. L’unica cosa che conta è che vada a votare più del 60% della popolazione. Se questi numeri scendessero, saremmo tutti finiti, indagati e sbattuti in galera.”* Questo spiega perché la classe politica fa propaganda per convincere la gente a votare: non per rappresentare il popolo, ma per garantire la propria sopravvivenza.
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**Conclusione**
Il caso di Ismaele La Vardera e la sua carriera dimostra come il sistema politico italiano continui a riprodursi senza mai cambiare davvero. Ogni nuova formazione politica non è altro che un’illusione creata per manipolare gli elettori e mantenere lo status quo. La politica italiana non cambia perché non ha interesse a cambiare. Il vero cambiamento potrebbe avvenire solo se i cittadini decidessero di utilizzare gli strumenti legislativi a loro disposizione per smascherare il sistema e renderlo finalmente trasparente.